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Quanto costano le interruzioni ad un dottore?

 

In una società improntata sempre di più sulla fretta, i mille impegni, le tantissime cose da portare a termine, abbiamo imparato a conoscere ed usare sempre più frequentemente il termine ‘’multitasking’’: si tratta, sostanzialmente, di fare più cose contemporaneamente.

Se può sembrare un’abilità con sfumature positive, in realtà secondo molti studiosi questa attitudine è tutt’altro che positiva per il nostro cervello, e ci porta molto spesso a distrarci, a non completare in maniera corretta ed efficace nessun compito. Prima di tutto, perché fare molte cose contemporaneamente, aumenta in maniera esponenziale il nostro livello di stress: sapere di dover fare tante cose, ci porta a farle frettolosamente e con attenzione rivolta sempre all’obbiettivo successivo.

In realtà, vi sono anche studiosi che affermano che il multitasking abbia l’effetto positivo di mantenere allenata e vispa la nostra memoria, ma ci sono degli ambiti in cui tale effetto non può essere più importante della concentrazione su di un solo soggetto alla volta: parliamo, ad esempio, del ruolo di un medico.

 

Dottori multitasking: meglio un compito alla volta

Parlare con un paziente, organizzare la giornata lavorativa, pensare ad un nuovo modo di pianificare il proprio studio medico, devono essere attività a cui il medico può dedicarsi in maniera esclusiva. Non dovrebbe mai accadere, ad esempio, che durante una visita ad un paziente, suoni il telefono del dottore: non parliamo di sole chiamate, basta in realtà solo un messaggio su Whatsapp per distogliere l’attenzione dal paziente.

In questo esempio, il dottore sarà per forza di cose coinvolto nella lettura del messaggio, e si estranierà per quanto poco da ciò che stava facendo il secondo prima, cioè parlare con il proprio paziente. In questo – seppur minimo – intervallo di tempo, il cervello del dottore è stato coinvolto in un altro pensiero – e i nostri neuroni sono tenuti a concentrarsi sull’ultimo ‘’problema’’ insorto. In questo modo, l’interruzione del messaggio su Whatsapp ha per forza di cose distolto l’attenzione del dottore dal proprio paziente.

Anche la segretaria che chiama giusto per un attimo per chiedere un’informazione è pur sempre da considerarsi una distrazione non indifferente per il medico: ecco perché il multitasking nel caso di un medico non deve essere la routine. Dover rispondere a chiamate mentre state facendo altro, un collega che bussa in studio per chiedervi un parere, ecc: tutte queste situazioni vanno arginate il più possibile, per evitare rischi di informazioni sbagliate ai propri pazienti, o anche semplicemente per non rischiare di rientrare in un circolo vizioso di ansie e stress.

 

Dottori e interruzioni: organizzate gli impegni

Siate chiari fin da subito con i vostri collaboratori, e fate in modo che tutti loro sappiano che non devono interrompervi in determinate situazioni. Organizzate il lavoro in modo da avere un momento per ogni problema o argomento da affrontare, ma senza che queste cose si accavallino; cercate di stabilire un ruolo ben preciso per ogni vostro collaboratore, lasciando ad ognuno la responsabilità di svolgere il proprio dovere, senza dovervi interrompere di continuo durante le vostre attività.

 

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